Orgoglio Motoristico Romano è una associazione storico culturale no profit, nata dall’idea di alcuni giovani professionisti e appassionati di storia del motorsport con l’intento principale di conservare e valorizzare il patrimonio sportivo e culturale dell’automobilismo romano.

Roma non deve dimenticare la sua grande tradizione motoristica.

Roma è storia, arte, monumenti e cultura; Roma è scienza e tecnologia, spettacolo, cinema e sport: tante facce di un’unica “grande bellezza” che rende la “Città eterna” luogo di culto e prioritaria meta turistica dell’intera umanità.

Anche l’auto e lo sport automobilistico rappresentano tasselli importanti della grandezza di Roma. L’automobile, bene simbolo del progresso del ‘900, è stato fattore di crescita ed espansione della città; l’automobilismo sportivo ha trovato a Roma suoi eccellenti protagonisti, piloti e campioni, ma anche valenti costruttori, tecnici, preparatori, artigiani.

È importante far conoscere le radici del motorismo romano alle nuove generazioni che ne avvertono fortemente il fascino, facendole raccontare da chi quelle imprese le ha vissute.

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25 Maggio 1947

È una delle date clou della storia dell’automobilismo romano e non solo. Si corse sul circuito automobilistico di Caracalla di 3,44 km che abbracciava Piazza Numa Pompilio, Via delle Terme di Caracalla, Via Baccelli, Largo Fiorito, e altri luoghi e monumenti storici.

Era la nuova splendida sede del Gran Premio di Roma, considerata da molti la più bella di sempre; l’evento si inseriva nella Primavera Motoristica Romana, una spettacolare kermesse con una lunga serie di gare dedicate ad auto e moto. Nella corsa più importante vinse Franco Cortese, con la Ferrari 125S. Fu in assoluto la prima vittoria della Ferrari, e per questo la casa di Maranello e lo stesso Enzo Ferrari rimasero per sempre molto legati a Roma e a quel suo spettacolare Gran Premio.

Il circuito di Caracalla, rievocato a più riprese, fu punto di arrivo e di ripartenza dell’automobilismo romano. Se infatti la prima corsa importante, il Criterium di Roma, ovvero la salita da Vermicino a Rocca di Papa, è del gennaio 1921, l’edizione inaugurale del Gran Premio di Roma risale al 25 febbraio 1925, quando si corse sul circuito di Monte Mario.

Negli anni seguenti la competizione si spostò ai Parioli e sulla via Ostiense e dal 1932 finalmente su un autodromo, ricavato all’interno dell’odierno aeroporto dell’Urbe. Saranno purtroppo soltanto due i Gran Premi corsi all’Urbe, nel 1931 e 1932. Caracalla fu il circuito più duraturo con tre presenze nell’albo d’oro.

Poi l’evento venne trasferito a Castelfusano dove nel 1954, per la prima volta, corsero le Formula 1 del Campionato del Mondo da poco istituito (1950). Vinse la Maserati 250F dell’argentino Onofre Marimon, ma le velocità registrate determinarono forti preoccupazioni per l’organizzatore, che dopo l’edizione 1956 con le vetture sport, vinta da Jean Behra, trasferì l’evento sulla nuova pista di Vallelunga, nei pressi di Campagnano.

Tra le ambizioni dell’Associazione Orgoglio Motoristico Romano vi sono:

Museo di auto storiche

Grand Prix Storico

Oltre alla realizzazione del Museo, tra gli obiettivi dell’Associazione Orgoglio Motoristico Romano, ci sono altri progetti, come quello di far ammirare al pubblico, attraverso una manifestazione, le vetture più significative e rappresentative con cui i piloti romani hanno vinto ed entusiasmato le folle di appassionati e tifosi.

Questa parte del progetto prevede l’organizzazione di eventi dinamici, per esporre al pubblico le auto che hanno corso nelle diverse epoche e farle ammirare a motori accesi e in movimento in un percorso lungo le strade di Roma, ispirato alle esperienze dei Gran Premi disputati in passato nella Capitale.

Ad oggi tra gli altri abbiamo realizzato il Primo Grand Prix Storico nel 2022 e il Secondo Grand Prix Storico nel 2023, ma vorremmo organizzarne degli altri per coinvolgere ancora di più il pubblico e gli appassionati del settore.

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